ESISTONO LIMITI DI ETÀ PER IMPLANTOLOGIA????
Più che veri e propri limiti di età, esistono limiti legati soprattutto alle condizioni generali di salute del paziente nel momento in cui deve affrontare l’intervento.
Nei giovani al di sotto dei 18–20 anni, generalmente si attende il completamento dello sviluppo scheletrico delle ossa mascellari prima di procedere con l’inserimento degli impianti.
Per quanto riguarda invece l’età avanzata, non esiste un limite anagrafico prestabilito: ciò che conta realmente è che le condizioni generali del paziente siano compatibili con l’intervento.
Anche una grave carenza di osso mascellare, che in passato poteva rappresentare un importante limite, oggi può essere affrontata, in molti casi, grazie alle moderne tecniche di implantologia avanzata di cui abbiamo parlato.
Le valutazioni più importanti vengono quindi effettuate durante le visite e gli accertamenti della preospedalizzazione, per noi fondamentale quando prendiamo in considerazione eventuali patologie preesistenti, terapie farmacologiche in corso e alcune abitudini di vita che potrebbero rappresentare una controindicazione o richiedere particolari precauzioni.
E nella nostra esperienza abbiamo avuto esempi molto significativi: ci è capitato di dover escludere dall’intervento pazienti di appena 30 o 40 anni per condizioni di salute non compatibili e, al contrario, di poter trattare pazienti di 80 o persino 90 anni in buone condizioni generali.
Questo ci fa capire molto bene un concetto fondamentale: l’età anagrafica, da sola, non stabilisce l’idoneità all’implantologia.
In conclusione, quindi, non è la data di nascita a decidere se un paziente può affrontare un intervento implantare: è soprattutto il suo stato di salute, valutato attentamente prima dell’intervento, a stabilire se sia possibile procedere e farlo in sicurezza.

