ESISTE IL RIGETTO DELL’IMPIANTO????

Domanda molto frequente da parte di pazienti titubanti sulla affidabilità degli impianti ed impauriti da racconti quasi fiabeschi sulle perdite di impianti da parte di amici, parenti e conoscenti.

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A tale domanda retorica e talvolta inquietante rispondo in modo deciso e consapevole due parole: ASSOLUTAMENTE NO.
IL RIGETTO DELL'IMPIANTO IN TITANIO NON ESISTE!!

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L'impianto dentale non è un tessuto vivente come un organo trapiantato, ma una vite in titanio: un metallo biocompatibile che non viene riconosciuto come nemico dal nostro sistema immunitario quando viene in contatto con il nostro corpo.

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Ad oggi, la letteratura scientifica non ha mai documentato casi di allergia o intolleranza al titanio.

implantologia-senza-osso
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È un materiale sicuro, collaudato e perfettamente compatibile con l'organismo umano usato anche in ortopedia da circa 60 anni.
C'è tuttavia da riconoscere, come nel racconto dell'amica di un'amica, del cugino di un conoscente, o dello zio che vive all'estero ci sono casi in cui l'impianto sia stato perso... Certamente, innegabile! Ma non per rigetto (intolleranza o allergia da parte dell'organismo).

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É arrivato dunque il momento di fare chiarezza in merito a questo argomento ormai molto popolare e scoraggiante.
In caso di perdita dell'impianto, la parola esatta per identificare questa condizione, non è rigetto... ma, “fallimento implantare” per una serie di cause che non hanno nessun collegamento al rigetto. Per anni, la parola rigetto è stata erroneamente utilizzata come giustificativo di una terapia fallita.

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Una parolina che ha sempre favorito condizioni di comodo usata come alibi per giustificare insuccessi, riducendo responsabilità e brutte figure nei confronti dei pazienti che richiedevano giustamente spiegazioni sull'accaduto.

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Le vere cause, invece, che possono disturbare o impedire l'integrazione dell'impianto nell'osso, sono di diversa natura. In passato non erano state chiaramente individuate dalla scienza; solo oggi, grazie a studi e protocolli più precisi, sono state riconosciute e trattate con maggiore efficacia, contribuendo al successo e al miglioramento delle tecniche implantari.

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Oggi l'informazione e la pubblicità sugli impianti, soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione più noti, hanno diffuso conoscenza e cultura tra i pazienti.
Non è raro incontrare pazienti già ampiamente informati sulle diverse tipologie di impianti dentali.
Spesso richiedono espressamente una determinata marca o un modello, dimostrando una preparazione acquisita attraverso internet o social media, talvolta così dettagliata da sembrare paragonabile a quella di un agente di commercio del settore.

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È importante però chiarire un punto: la richiesta e la scelta dell'impianto migliore in assoluto non è la garanzia del successo.
Il paziente deve sapere che oggi tutti gli impianti dentali certificati (CE, FDA, ISO ecc.) sono affidabili e sicuri, disponibili in numerose forme e realizzati con tecnologie sempre più avanzate.

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È importante però comprendere, che il vero segreto del successo non risiede esclusivamente nell’impianto stesso, ma soprattutto in tutto ciò che lo circonda.
A fare la differenza sono:
– la corretta pianificazione del progetto e dell'intervento,

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l'assenza di patologie preesistenti che possano compromettere la guarigione,

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– l'uso di strumenti tecnologicamente avanzati e di ambienti sterili dedicati

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– e soprattutto l'esperienza e la preparazione del professionista che esegue l'intervento.

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Perché l'impianto, da solo, è soltanto un mezzo: " è invece l'approccio clinico, serio e metodico, che trasforma la tecnologia in un sorriso stabile e duraturo.

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Andiamo ora ad analizzare con dettaglio le vere CAUSE di fallimento implantare:
Iniziamo dalla più frequente:

  • la perimplantite, un'infiammazione cronica dei tessuti che circondano l'impianto, causata dall'accumulo di placca e batteri.
    Se non diagnosticata e trattata precocemente, la perimplantite porta al progressivo riassorbimento dell'osso attorno all'impianto e alla sua perdita.
    È un problema di tipo multifattoriale che nasce però quasi sempre da due condizioni: un'igiene orale inadeguata o una protesi mal progettata, che facilita l'accumulo di placca e tartaro.

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Per questo motivo il successo implantare non si esaurisce con l'intervento chirurgico: è fondamentale anche la progettazione protesica corretta e il controllo periodico, insieme alla collaborazione del paziente per mantenere un'igiene scrupolosa."

Oltre la perimplantite, esistono altre possibili cause di fallimento implantare come:
Cause infettive:
possono derivare da contaminazioni dovute al mancato rispetto, nella struttura sanitaria, dei protocolli di sterilizzazione e disinfezione di superfici e strumentario.

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Possono inoltre essere favorite dalla rottura di una sutura durante la fase di guarigione, che facilita l’ingresso di residui alimentari, oppure da un’igiene orale domiciliare inadeguata durante il periodo post-chirurgico.

Protesi inadeguata:
una protesi mal progettata, può trattenere placca e tartaro oppure, non distribuire correttamente le forze masticatorie sugli impianti,

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generando infiammazione e perdita ossea attorno all’impianto, fino allo sviluppo della perimplantite o fibrosi.

Errori procedurali possono verificarsi:

  • sia in fase chirurgica, ad esempio con il surriscaldamento dell’osso dovuto a un insufficiente raffreddamento delle frese durante la perforazione,

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  • sia in fase di pianificazione, con la scelta di sedi implantari non idonee per carenze ossee quantitative e qualitative.

Patologie e abitudini di vita:
alcune condizioni cliniche, come l’osteoporosi (malattia sistemica caratterizzata da deterioramento del tessuto osseo), il diabete non controllato farmacologicamente, le malattie autoimmuni trattate con cortisonici e i trattamenti oncologici, così come abitudini di vita quali l’abuso di alcol, il fumo, l’uso di sostanze stupefacenti e la scarsa igiene orale, possono compromettere il risultato implantare.

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Conclusione:
Come si evince chiaramente, nessuna di queste cause è correlata a un fenomeno di rigetto, ma piuttosto a condizioni di fallimento implantare legate a fattori ormai ben noti e protocollati.
Il nostro impegno, nel Centro di Implantologia Dentale, è offrire al paziente impianti sicuri e certificati, ambienti, superfici e strumentario sterili, tecnologia avanzata e la massima preparazione professionale.

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Solo così possiamo garantire sicurezza, tranquillità e un sorriso stabile nel tempo.

 

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